In una notte come tante del 2019, su 4chan, un utente posta una fotografia di uno spazio vuoto, circondato da pareti gialle, moquette e luci al neon. Nessun messaggio, nessun contesto, niente di niente. Insieme alla foto appare una didascalia:

If you’re not careful and you noclip out of reality in the wrong areas, you’ll end up in the Backrooms.

Se non stai attento e fai noclip fuori dalla realtà nelle zone sbagliate, finirai nelle Backrooms. Laddove per noclip intenderemo il comando che permette ai videogiocatori di rendere le pareti attraversabili, mentre le Backrooms sono un luogo misterioso in cui si rischia di finire se si sceglie di seguire il proprio istinto.

La pagina originale da qui tutto è partito dovrebbe essere questa.

In poco tempo, la foto diventa virale e si trasforma in creepypasta, un racconto horror ispirato ai copypasta, leggende metropolitane virtuali che passano di mano in mano – e di tastiera in tastiera – grazie alle elucubrazioni fantasiose degli utenti online. Da quel momento, le Backrooms diventano un non luogo (in)definito – ma anche infinito – dove si finisce per sbaglio e involontariamente, scivolando pericolosamente al di fuori della realtà.

Due anni dopo, nel 2021, Kane Parsons (youtuber di appena 16 anni, noto anche come Kane Pixels) parte da quella foto per dare vita a qualcosa di completamente nuovo. Per farlo, chiede aiuto a Blender, un software 3D gratuito che permette agli utenti online di creare autonomamente progetti 3D – talvolta anche di ottima fattura.

Kane Pixels aveva già sentito parlare di queste Backrooms qualche anno prima: nel 2022, quindi, pubblica su YouTube un video di circa 9 minuti, The Backrooms (found footage), in cui un gruppo di ragazzi scoprono per puro caso un complesso di spazi liminali e inquietanti apparentemente abbandonati.

Oggi, il video di Kane Pixels conta più di 73 milioni di visualizzazioni.

Nonostante la sua giovanissima età, Kane Pixels si accorge del potenziale del suo progetto e decide di trasformarlo in una vera e propria saga, che ruota attorno ad Asynch, un istituto di ricerca alla base della scoperta di queste Backrooms, che a cavallo tra gli anni Ottanta e Novanta comincia a studiarne il fenomeno. Nel giro di poco tempo, la serie di Backrooms fa il giro del mondo e diventa un vero e proprio culto: l’estetica volutamente analogica – e found footage, appunto – ideata da Kane Pixels è un tuffo nel subconscio, in cui raffiorano ricordi traumatici e la memoria gioca scherzi spiacevoli.

Dopo la pubblicazione del primo video, Kane Pixels riceve diverse proposte economiche per trasformare il suo progetto in un vero e proprio film. Un anno dopo, nel 2023, la A24 ne annuncia l’adattamento cinematografico, in collaborazione con 21 Laps, Chernin Entertainment e Atomic Monster – e con James Wan e Shawn Levy come produttori esecutivi. All’età di 20 anni, Kane Pixels diventa il regista più giovane ad aver mai collaborato con A24.

In uscita il 27 Maggio 2026 in Italia (negli USA arriverà due giorni dopo), Backrooms seguirà le vicende di un ospedale psichiatrico, i cui dipendenti si mettono alla ricerca di un paziente scomparso, rinvenendo loro malgrado un mondo parallelo nascosto, fatto di mura giallognole, pavimenti di moquette e ronzii fastidiosi e inquietanti.

Se non vi bastasse, vi lasciamo qui un altro found footage realizzato da Kane Pixels – così, giusto per impostare meglio il mood e darvi una buona ragione per non dormire stanotte.

Viviamo tempi bui, ma altrettanto incredibili: tempi in cui anche un ragazzino adolescente con un account su Blender può diventare un regista di successo e realizzare un film prodotto e distribuito da una delle case di produzione cinematografiche più interessanti degli ultimi tempi.

Il trailer di Backrooms lo trovate qui: