La seconda edizione del Felice Film Festival si è conclusa nel migliore dei modi possibili. Più di 400 persone hanno affollato gli spazi del festival nelle sue cinque giornate di eventi e proiezioni (tra la sede dei meravigliosi pirati del Chuormo, le poltrone del cinema Greenwich e gli spazi di Interno9) e l’affluenza e l’interesse per questo tipo di progetto è la prova ufficiale che pensare un cinema diverso è possibile. Un cinema davvero indipendente, davvero “dal basso”, davvero mosso da passione, amore e rispetto reciproco. Un cinema davvero felice, nel senso più puro del termine.

Qui di seguito, i vincitori delle varie sezioni del Felice Film Festival 2026:

Experimental:
“Flâneurs” di Ivano Lollo (Miglior Film Experimental)
“Night Blooms” di Giulia Di Maggio e Giovanni Di Giandomenico (Menzione Speciale Experimental)
“In the quiet of longing” di Iris Cecilia Auguste, Beatriz Moreira, Giulia Miceli (Premio del pubblico Experimental)

Documentary:
“How many lovers can you fit inside a house?” di Maya Sfakianaki (Miglior Film Documentary)
“Asparagus Dead, Cherries Red” di Nina Moog, Elisabeth Wilke (Menzione Speciale Documentary)
“Milano Infetta” di Tommaso Cohen (Premio del pubblico Documentary)

Animation:
“Asceso” di Jacopo Iebba (Miglior Film Animation, Premio Distribuzione Red Couch Pictures)
“On Weary Wings Go By” di Anu-Laura Tuttelberg (Menzione Speciale Animation)
“Everblind” di Camillo Sancisi (Premio del pubblico Animation)

Fiction:
“Closed Oyster Can’t Speak” di Leonard Rääf (Miglior Film Fiction)
“Una faccia da cinema” di Alberto Salvucci (Menzione speciale Fiction)
“Erant” di Enrico Granzotto (Premio del Pubblico Fiction)
“Pour ce que ça vaut” di Francesco Maccarone (Premio Chuormo)