– Jim, come inizieresti questo film?

– Se fosse per me, non inizierebbe proprio. Sarebbe già iniziato. E non sarebbe mai finito.

Con queste parole Chris Smith e Jim Carrey aprono Jim & Andy: The Great Beyond – With a Very Special, Contractually Obligated Mention of Tony Clifton, il nuovo documentario Netflix sul lavoro d’attore di Jim Carrey e il suo lungo e travagliato viaggio all’interno di Andy Kaufman, durante le riprese di Man on the Moon.

Diretto da Chris Smith, prodotto da Spike Jonze e distribuito da Netflix, Jim & Andy è il racconto straziante, intenso e divertente (come sono, in fondo, Jim e Andy) del backstage di Man on the Moon, il piccolo capolavoro di Milos Forman del 1999 sulla vita di Andy Kaufman, il comico sopra le righe e fuori dagli schemi che ha stregato l’America a cavallo tra gli anni ’70 e ’80.

Chris Smith alterna l’intervista in studio fatta a Jim Carrey con le riprese del backstage di Man on the Moon, lasciando la parola allo stesso Carrey che – con la voce spesso rotta dal pianto – prova a raccontare a Chris e al pubblico il suo lavoro d’attore e il suo personale senso della vita, passando per i suoi esordi da stand up comedian fino ad arrivare al successo planetario di The Mask e Ace Ventura.

Parlare di Andy Kaufman e del processo trasformativo di Jim Carrey sul set di Man on the Moon è una scusa per permettere all’attore di raccontare se stesso attraverso il personaggio, perché in Carrey c’è tanto di Kaufman e perché ai comici più brillanti appartengono, talvolta, gli animi più sensibili, quelli più tormentati e la consapevolezza, spesso, di non far parte di questo mondo.

Andy Kaufman è un uomo che vive sulla luna, come il titolo del film di Milos Forman, un abitante del “great beyond” di cui parla Michael Stipe nella canzone portante del film, e non è che Jim Carrey sia così diverso da lui, a pensarci bene: se da un lato è vero che per immedesimarsi nel personaggio Carrey ha smesso i suoi panni per diventare qualcosa di diverso da sè, quello che ne emerge, mano a mano che ci si addentra nel documentario, è che le loro due anime sono capaci di fondersi l’una nell’altra, scomparendo l’una nell’altra, al punto che forse, dopo, Jim Carrey non era più la stessa persona di prima.

Il risultato è straziante, commovente, così come lo sono le reazioni di amici e parenti di Andy Kaufman – che sono andati a trovarlo spesso sul set: “È incredibile – ha detto uno dei fratelli di Andy – si è davvero calato nei suoi panni. In qualche modo lo conosce, lo capisce”. Ed è questa la sensazione che noi, seduti sulle nostre poltrone, abbiamo durante la visione del documentario. Jim Carrey non ha interpretato semplicemente un ruolo, mettendo in scena la vita di Andy Kaufman: Jim Carrey è diventato Andy Kafman, al punto da confondere spesso finzione e realtà, tanto che – ora come allora – è davvero difficile stabilire se il film si stesse girando sul set o dietro le quinte.

A fine documentario, la frase di apertura di Jim Carrey sembra magicamente acquistare tutto un altro senso, perchè la sua trasformazione in Andy Kaufman, se fosse per lui, non inizierebbe proprio. Sarebbe già iniziata. E non sarebbe mai finita.

Potete guardare il trailer qui.

Qui, invece, la locandina del film (già disponibile su Netflix).

Jim & Andy: The Great Beyond
7.5Overall Score
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